Articolo industria 4.0

Con il Termine Industria 4.0 si fa riferimento alla propensione delle aziende all’automazione industriale, attraverso l’inserimento di nuove tecnologie per migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi modelli di business, aumentare la produttività degli impianti e migliorare la qualità dei prodotti, si intende quindi un nuovo modello di produzione e gestione aziendale. Secondo una definizione del Mise, gli elementi caratterizzanti di tale fenomeno sono : connessione tra sistemi fisici e digitali, analisi complesse attraverso big data e adattamenti real-time. In parole povere: utilizzo di macchinari connessi al web, analisi delle informazioni ricavate dalla rete e possibilità di una gestione più flessibile del ciclo produttivo.

Al fine di favorire la transizione all’industria 4.0(oggi Transizione 4.0) lo stato ha predisposto una serie di incentivi per favorire le Pmi nella realizzazione di tale transizione.

Incentivi per investimenti produttivi, innovativi e per la Transizione 4.0

Con le ultime edizioni della Legge di Bilancio, gli incentivi per gli investimenti delle imprese non si sono limitati alla Nuova Sabatini, rifinanziata e potenziata. Resta infatti la maggiorazione per gli investimenti in beni digitali ex Industria 4.0 (ora Transizione 4.0) introdotta nel 2017 e c’è un rafforzamento del sostegno alle imprese del Sud. C’è poi un’ulteriore quota dei nuovi finanziamenti destinata all’acquisto di macchinari a basso impatto ambientale che migliorano l’ecosostenibilità di prodotti e processi.

La manovra consente di accedere al bonus Transizione 4.0 per investimenti in beni strumentali. Il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali sono stati rimodulati negli anni, con differenti aliquote.  Il credito non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP.

Bonus e finalità

  • Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali
    Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. 

Beni materiali: aliquote 2022

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni,
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni e fino al limite di costi ammissibili pari a 10 milioni,
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni.

Beni strumentali immateriali 

  • 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

Altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento)

2022: 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Altri beni strumentali immateriali

2022: 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1milione di euro.

  • Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design
    Stimolare la spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

  • Credito d’imposta formazione 4.0
    Sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o consolidando le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0